Cardiofrequenzimetro, scarpe, e soprattutto, volontà e costanza. Questa la ricetta vincente per iniziare a correre, per il vostro benessere, oggetto di un articolo precedente. E ora? Come iniziare?
Come e quanto - L’importanza della tabella
Se la vostra ultima prestazione sportiva è immortalata in una foto ingiallita del liceo, o se il tragitto dall’auto all’ufficio è causa di malessere, non pensate di iniziare a correre partendo da mezz’ora. E’ il modo migliore per ritrovarsi, 5 minuti dopo aver iniziato, un incontenibile voglia di appendere le scarpette nuove al chiodo. L’organismo ha bisogno di adattarsi gradualmente alle nuove sollecitazioni a cui è sottoposto.
L’importante è seguire una tabella di marcia. Su internet se ne trovano moltissime. Non mixate tra tabelle, non inventate, se non avete le conoscenze adatte. Nella maggior parte dei casi chi ha scritto quella tabella, sapeva cosa stava facendo. Quasi tutte le tabelle vi diranno di iniziare da un minuto. Di corsa. Sì, avete letto bene. Solo 60 secondi, non in accelerazione, in cui l’andatura deve essere regolare.
Obiettivo? Mezz’ora di corsa, poi un’ora. Solo arrivati ad un’ora di corsa continua potete pensare ad incrementare il chilometraggio. Nella prima fase la velocità non conta. Si allena la resistenza, dei muscoli, del cuore. Si fa quello che in gergo viene definito “il fiato”.
L’arrivo alla prima mezz’ora prevede un’alternanza tra cammino e corsa. Esempio: 1 minuto di camminata ed tre di corsa, per tre, quattro volte. Si arriva alla mezz’ora in circa due mesi. Anche se vi sentite di fare di più, no fatelo. Seguite la vostra tabella. Evitate di correre due giorni di seguito, soprattutto se siete soggetti non allenati. Il muscolo ha bisogno di riposo per ricostruirsi e fortificarsi.
Dove
Che voi scegliate di correre su pista, su strada, su sentiero, fino a 30 minuti non ha molta importanza. Tuttavia è bene sapere che su un terreno regolare, come l’asfalto o il sentiero sterrato, le articolazioni (ginocchia, caviglie) subiscono una sollecitazione minore rispetto al breccino o ad un fondo irregolare.
In umbria non ci sono scuse. In città ci sono i parchi. In campagna, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Tabella alla mano.. buona corsa a tutti, anche in inverno, ovviamente.